Passa ai contenuti principali

Post

MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLE PRESTAZIONI NEL RAPPORTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER IL PERSONALE DOCENTE.

Riteniamo opportuno evidenziare che qualora il rapporto di collaborazione  (esecuzione della prestazione) non avviene nel rispetto della previstone legislativa e ritenendo che lo scudo della contrattazione collettiva può rappresentare palesi profili di debolezza costituzionale rispetto ad una eventuale contestazioni (del lavoratore o degli organi preposti),  in ragione del principio dell’indisponibilità della tipologia contrattuale (Costituzione artt. 3 e 36), nulla impedisce, in presenza  della etero direzione, la conversione del co co co in un rapporto di lavoro  con l’estensione delle  tutele tipiche del lavoratore subordinato  (cfr. Cass. 22289/2014). In tal senso anche P.Inchino in “colloqui giuridici “il lavoro parasubordinato organizzato dal committente”; L.Favilla e E. Cassanetti (in G.Lavoro 2015 n.27)  e Santoro-Passarelli,  in commento al d.lgs 81/2015 in tipologie contrattuali e lo jus varianti (Adapt University Press 2015,20). Per...

FIDEF - Obbligo Contributivo a favore dell'Ente Bilaterale

Oggetto:   CCNL FIDEF ed Ente Bilaterale                 Si evidenzia che, in deroga a quanto previsto dal ns. CCNL non và ad applicarsi l’istituto dell’Ente Bilaterale in quanto non si è ancora pervenuto alla stipula di un accordo (regolamento) con l’Ente bilaterale di istruzione e formazione, organismo paritetico costituito dalle organizzazioni nazionali delle scuole che hanno sottoscritto il CCNL in oggetto.                  Di conseguenza non deve essere assolto obblighi derivante dalla “bilarietà”  ed  applicare  quanto previsto e normato dal CCNL FIDE,F relativo al pagamento (contribuzione) per il funzionamento di detto Ente: nessuna ritenuta o onere dovrà essere posto a carico della Scuola (ente gestore) ed personale dipendente dall’ Ente stesso a detto titolo.    ...

CASSAZIONE-INTERESSANTE SENTENZA PER DETERMINARE LA SUSSISTENZA DELLA SUBORDINAZIONE IN UN RAPPORTO DI LAVORO CO CO CO.

                                         25 maggio 2016 Retribuzione fissa e carattere ripetitivo e predeterminato della prestazione non sono sufficienti ad individuare la subordinazione nel rapporto di lavoro La Corte di Cassazione, sez. lavoro, con la sentenza n. 10004/2016 dello scorso 16 maggio ha accolto, in parte, il ricorso che un’azienda aveva proposto contro la decisione della Corte d’Appello dell’Aquila, la quale aveva accertato, sulla base di presunzioni , relative al carattere fisso della retribuzione e alla natura ripetitiva ed elementare delle mansioni svolte dal lavoratore, l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra un pizzaiolo e l’azienda ricorrente, a fronte del contratto di collaborazione coordinata e continuativa che invece era stato stipulato tra le parti. La sentenza è particolarmente interessante, in quanto i giudici, traendo spunto dal ...

VOUCHER - Contratto di Prestazioni di Lavoro Accessorio - artt. 70 e ss. D.Lgs 276/2003

Contratto Prestazioni di Lavoro Accessorio - artt. 70 e ss. D.Lgs 276/2003 I sottoscritti, dr. ………, …………………nato a ………… (..), il ……….. - nella qualità di rappresentante legale della Scuola - Associata FIDEF - con sede in ……. alla via ………………… n. …  -  per brevità, anche “il Committente”; e ___________________________, nato a _____________________ (__), il __/__/____, residente a ______________________ (__), in _________________________ n. __, nel prosieguo, per brevità, anche “il Prestatore”; CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE 1.   Il Committente affida al Prestatore l'incarico di effettuare la seguente attività: di esaminatore e vigilatore durante l’erogazione esami Cambridge English 2. Le parti intendono inquadrare le prestazioni oggetto del presente incarico come lavoro accessorio ai sensi degli artt. 70 e ss. d.lgs. n. 276/2003 e successive modifiche ed integrazioni. 3. Il Prestatore afferma di non superare il limite annuo di euro 5.000 per effett...

Clausole elastiche nei rapporti part-time dopo il D.Lgs. n.81/2015 e art 27 CCNL FIDEF.

L’art.6. D.Lgs. n.81/15, prevede la possibilità di concordare con il lavoratore part time clausole che, nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, potranno riconoscere al datore di lavoro il potere unilaterale di modificare la collocazione della prestazione ovvero aumentarne la durata. A differenza dei contratti di lavoro a tempo pieno, in quanto l’art.5, co.2, D.Lgs. n.81/15, prevede che deve essere indicato puntualmente, oltre alla durata ridotta della prestazione lavorativa, la collocazione temporale dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno La disciplina vigente La disciplina delle clausole per la variazione della collocazione o dell’estensione dell’orario di lavoro è contenuta nel co.6, art.6, D.Lgs. n.81/15: la prima novità che balza all’occhio è di carattere definitorio. Per poter legittimamente sottoscrivere una clausola elastica è necessario che vi sia una specifica disciplina prevista dalla CCNL di qualunque livello ex art.51,...

Diritto alle ferie del lavoratore dipendente

Il diritto alle ferie annuali, costituzionalmente sancito, è ispirato da ragioni di ordine pubblico che traggono origine dall’esigenza di tutela dell’integrità fisica-psicologica e dello stato di salute del cittadino-lavoratore subordinato. La Costituzione, all’art. 36, 3° comma , stabilisce il principio in base al quale il lavoratore ha diritto di godere oltre che del riposo settimanale, di un periodo di ferie annuali retribuite a cui non può rinunziare.   Tale principio costituzionale ha trovato attuazione nell’articolo 2109 del codice civile; tale norma configura il periodo annuale di ferie retribuito come un diritto insopprimibile e irrinunciabile del lavoratore, cui corrisponde l’obbligo del datore di lavoro di organizzare e dirigere l’attività, in modo da consentire l’esercizio di tale diritto. L'articolo 2109, II comma , prevede che : - la durata delle ferie è fissata dalla legge, dai contratti collettivi, dagli usi e secondo equità ; - il momento di godimento delle fer...

XVI Rapporto Isfol sulla Formazione continua in Italia

XVI Rapporto Isfol sulla Formazione continua in Italia “Il tasso di partecipazione della popolazione adulta alla formazione continua in Italia si assesta all’8%: trend crescente molto positivo ma la strada da fare è ancora molto lunga”. Sono le parole del Commissario straordinario Isfol Stefano Sacchi che sintetizzano i risultati della ricerca contenuta nel XVI Rapporto sulla Formazione continua in Italia, realizzata dall’Isfol per conto del Ministero del Lavoro e presentata a Roma lo scorso 5 maggio presso il Cnel. Il lavoro evidenzia il divario che ancora esiste tra il tasso italiano di partecipazione e il target fissato dalla UE (10,7% contro l’8%), ma i passi in avanti dell’Italia sono rilevanti, dato il coinvolgimento di 2.6 milioni di persone in attività educative e formative. Le percentuali più alte si registrano per le donne (8,3%), gli occupati (8,7%), i 25-34enni (14,9%), i laureati (18,7%), e sul piano territoriale il Centro-Nord si conferma come l’area g...

Elenco degli Enti certificatori riconosciuti dal MIUR

facendo seguito ai questi pervenuti, si pubblica quanto segue: MIUR - Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca AOODPIT-DIPARTIMENTO DELL’ISTRUZIONE REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI Prot. n. 0000651 – 02/07/2015 L’articolo 4 del Decreto AOODGAI/10899 del 12 luglio 2012 e successive modifiche del 28 gennaio 2013, del 21 maggio 2013 e del 17 giugno 2014, riguardante l’elenco degli enti certificatori, ha integrato l’elenco degli Enti certificatori riconosciuti dal MIUR  specificando  (art.2) di “ ……….. verificare che le certificazioni, conseguite o da conseguire, attestino il livello di competenza linguistico-comunicativa del candidato nelle abilità sia ricettive che produttive ( Ascolto, Parlato/Interazione, Lettura, Scrittura), specificando nel dettaglio la valutazione per ogni singola abilità (art. 3 del DD 12 luglio 2012)”. A cura della www.Fidef.it

A tutti i diplomati, verrà rilasciato il Supplemento Europass Certificato, documento diffuso e riconosciuto dall’Unione europea

Maturità 2016 Supplemento Europass al Certificato per tutti i diplomati Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato l’Ordinanza relativa agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado. La principale novità annunciata nel testo è che da quest’anno, a tutti i diplomati, verrà rilasciato il Supplemento Europass al Certificato, ovvero il documento diffuso e riconosciuto dall’Unione europea che descrive le competenze degli studenti e le attività professionali cui possono accedere, nonché il livello EQF del certificato. I Supplementi, diversi per ciascun titolo di studio, sono stati elaborati per l’Italia dal MIUR e dal Centro nazionale Europass presso l’Isfol e sono disponibili sulla homepage di Europass Italia. Non sostituiscono il titolo di studio o la certificazione delle competenze, ma rendono il percorso scolastico o formativo più chiaro e il diploma finale più comprensibile e più spendibile nel mondo del lav...
Indennità di disoccupazione per i collaboratori Pubblicato il 5 Mag 2016 L’Inps, con la  circolare n. 74 del 5 maggio 2016 , fornisce le istruzioni applicative in merito alla previsione, di cui all’art. 1, comma 310 della  legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per l’anno 2016), che ha esteso la tutela della prestazione  DIS-COLL  – introdotta a favore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, dal D.lgs. n. 22 del 2015 in via sperimentale per l’anno 2015 – anche per gli eventi di disoccupazione che si verificano a far data dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016. Nella circolare è stato definito il meccanismo di calcolo della durata della indennità DIS-COLL e sono state riportate le nuove misure di condizionalità relative alla fruizione delle prestazioni di disoccupazione. a cura della WWW.FIDEF

La Docenza ed il lavoro autonomo occasionale.

Diversi associati ci chiedono se può essere utilizzato il contratto di  lavoro  autonomo occasionale - ex art. 2222 cc. - per la docenza ai Corsi Riteniamo che ad un Docente è possibile applicare (solo eccezionalmente) detta tipologia di contratto. Qui di seguito riteniamo utile riportare come è normata detta tipologia contrattuale. Come anche specificato dall’Inps con circ. n. 9 del 22 gennaio 2004, …….. può essere definito come colui che “si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento con il committente”. Si tratta, quindi, di un’attività lavorativa caratterizzata dall’assenza di requisiti quali l’abitualità, la professionalità, la continuità e la coordinazione. Gli elementi caratterizzanti di detto contratto possono così riassumersi: a)       obbligo di compiere verso corrispettivo un'opera o un servizio; b)       e...

La corretta contabilizzazione dei voucher

Il  quesito   posto   è   relativo   alla   corretta   contabilizzazione   dei  voucher -  buoni   lavoro  per  retribuire  le  prestazioni   di   lavoro   occasionale   accessorio   istituiti  con  l’art . 70  D.Lgs. n. 276/2003 e successive  modifiche . Alla   luce   dei   chiarimenti   INPS   forniti   nella   circolare  n. 88 del 09/07/2009 le  “prestazioni    di   lavoro   occasionale   accessorio   debbono   intendersi   attività   lavorative   di   natura   meramente   occasionale  e  ‘accessorie’ , non  riconducibili  a tipologie   contrattuali   tipiche   di   lavoro   subordinato  o  di   lavoro   autonomo , ma mere  prestazioni   di   lavoro  definite con la ...

Dimissioni valide solo se fatte con modalità telematiche.

La norma di riferimento (art. 26  D Lgs 151/15), riguardo all’efficacia delle dimissioni è chiara nella parte in cui afferma: «…  le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena di inefficacia , esclusivamente con modalità telematiche […]». Il Lavoro, dal canto suo, nella circolare 12/16 ha ribadito che solo il rispetto delle modalità telematiche rende valide le dimissioni del lavoratore; di conseguenza il contratto si può considerare risolto e il datore, entro 5 giorni dalla data di cessazione, può inoltrare telematicamente Unilav. La disposizione non dà spazio a fatti o comportamenti concludenti che potrebbero assumere rilievo in via alternativa alle dimissioni non rese telematicamente e interrompere, comunque, il rapporto di lavoro. Di conseguenza il datore che riceve una comunicazione con le dimissioni, deve spingere affinché il lavoratore esegua la procedura telematica e, se questi rifiuta, procedere a un licenziamento. Il mode...

Allievi corsi ordinamentali di istruzione/formazione: gestione assicurativa inail

L'Inail, con   circolare n.4 del 23 febbraio , offre istruzioni operative in ordine all'istituzione del premio speciale unitario per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali degli allievi iscritti ai corsi ordinamentali di istruzione e formazione professionale regionali curati dalle istituzioni formative e dagli istituti scolastici paritari, accreditati dalle Regioni per l'erogazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale, previsto dall’art.32, co.8, D.Lgs. n.150/15.  La nuova norma introduce, in via sperimentale, per gli anni 2016 e 2017, un criterio semplificato in ordine alle modalità di pagamento del premio assicurativo dovuto per gli allievi iscritti ai corsi ordinamentali di istruzione e formazione professionale. Dall’applicazione del premio speciale unitario resta escluso il personale dipendente delle istituzioni formative (docenti, amministrativi etc.), per il quale l’obbligo assicurativo viene assolto con le ...