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Contributi per l'ente bilaterale - Esempio di scrittura contabile - CoGe

Esempio di scrittura contabile - CoGe I contributi per l'ente bilaterale devono essere inseriti nel piano dei conti aziendale distinguendo chiaramente la natura di costo per il personale e la natura di debito a breve termine . Nel bilancio CEE, la quota a carico dell'azienda si colloca nella voce B.9.d) "Altri costi del personale" del Conto Economico, mentre il debito confluisce nella voce D.14 "Altri debiti" dello Stato Patrimoniale. [ 1 ] Struttura nel Piano dei Conti Aziendale 1. CONTO ECONOMICO (Componenti Negativi di Reddito) Macroclasse B: Costi della produzione Classe 09: Costi del personale Sottoconto: Contributi a Enti Bilaterali (quota azienda) Sottoconto: Contributi a Casse di Assistenza Sanitaria / Mutue (quota azienda) 2. STATO PATRIMONIALE (Passività Correnti) Macroclasse D: Debiti Classe 14: Altri debiti Sottoconto: Enti Bilaterali c/ritenute e contributi (raccoglie sia la quota azienda che l'eventuale quota trattenuta al dipen...
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Aggiornato il CCNL FIDEF e istituito l’Ente bilaterale ’EBIEFO

Circolare FIDEF del 18.7.2026 Cari Colleghi, come è noto, il CCNL FIDEF è l’unico contratto di categoria, specifico e non multisettoriale,   presente sul sito del CNEL, esso risponde pienamente alle esigenze che occorrono per l’erogazione di corsi   “non ricorrenti e non regolamentati”, legato alla flessibilità della gestione aziendale,   indispensabile sia per le aziende che per il personale, per il raggiungere gli obbiettivi corsali,   richiesti dai corsisti e dal lifelong learning . L'art. 7 del Decreto Lavoro 2026 ha introdotto nell'ordinamento italiano il principio del "salario giusto" e stabilisce che il trattamento economico minimo non può essere inferiore a quello stabilito dai contratti collettivi nazionali (CCNL) leader del settore, con l'obiettivo di contrastare il dumping contrattuale. Le tutele della bilateralità (enti bilaterali) sono state pienamente integrate in questo sistema. A fronte della norma introdotta, prende il via l’ente bilater...

Circolare Ente Bilaterale EBIEFO - FIDEF

  Circolare Ente Bilaterale EBIEFO L'art. 7 del Decreto Lavoro 2026 (D.L. 30 aprile 2026, n. 62) introduce nell'ordinamento italiano il principio del "salario giusto" . La norma stabilisce che il trattamento economico minimo non può essere inferiore a quello stabilito dai contratti collettivi nazionali (CCNL) leader del settore, con l'obiettivo di contrastare il dumping contrattuale. Il contratto collettivo (CCNL) è lo strumento principale per determinare la retribuzione adeguata. Le tutele della bilateralità (enti bilaterali) sono pienamente integrate in questo sistema.   La legge, interviene su un profilo di particolare rilievo per il sistema delle relazioni industriali, individuando le modalità attraverso le quali deve essere verificata l’equivalenza dei contratti collettivi nazionali diversi da quelli maggiormente applicati. A fronte della norma introdotta,   prende il via l’ente bilaterale EBIEFO sottoscritto FIDEF,    dalla CIU (membro CNEL) e dalla Co...

l''Art.7 del Decreto Lavoro e la validità del CCNL della FIDEF

  ' Art.7 del Decreto Lavoro convertito in Legge (ex DL 30 aprile 2026, n. 62) introduce la disciplina del  "Salario Giusto" .  Stabilisce che i contratti sottoscritti da sigle minori o non dominanti devono garantire trattamenti economici  non inferiori a quelli stabiliti dai contratti leader  del settore Come funziona l'armonizzazione dei CCNL minori Il testo di legge fissa dei criteri rigidi per individuare il salario di riferimento e obbligare i contratti minori ad adeguarsi: Individuazione dei Contratti Leader : Il parametro del "salario giusto" (ex art. 36 Cost.) è agganciato esclusivamente al  Trattamento Economico Complessivo (TEC)  definito dai CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali  comparativamente più rappresentative sul piano nazionale  (i contratti leader). Obbligo di Sotto-Soglia : Le aziende non hanno l'obbligo di applicare direttamente il CCNL leader e possono continuare a utilizzare contratti sotto...

Scuole private: il datore di lavoro - sicurezza elettrica ai sensi del D.Lgs. 81/08, .ha la piena responsabilità civile e penale

scuole private. il datore di lavoro (il gestore o il dirigente) ha la piena responsabilità civile e penale della sicurezza elettrica ai sensi del D.Lgs. 81/08.   Ecco gli obblighi specifici e i controlli da effettuare per l'aula didattica: Chi è soggetto all'obbligo? Tutti i datori di lavoro che hanno almeno un lavoratore subordinato o equiparato (soci, soci lavoratori, stagisti, apprendisti, collaboratori). Questo include uffici, negozi, studi professionali, capannoni e condomini (se vi lavora un portiere o intervengono ditte esterne)    Obblighi di Legge e Documenti Verifica Periodica DPR 462/01: Obbligatoria ogni 5 anni per la messa a terra (frequenza ridotta a 2 anni se l'aula è classificata come locale a maggior rischio in caso di incendio, ad esempio se ha un'alta densità di affollamento o strutture portanti in legno). Organismo Abilitato: La verifica quinquennale o biennale non può essere fatta dall'elettricista di fiducia, ma deve essere eseguita da un ...

il decreto sulla Trasparenza Retributiva del 1 Giu 2026

il decreto sulla Trasparenza Retributiva del  1 Giu 2026 Il Parlamento ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026, il Decreto Legislativo n. 96 del 7 maggio 2026, attuativo della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.  chrome-extension:// efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmk aj/ https://www.dottrinalavoro. it/wp-content/uploads/2026/06/ 96-2026-DLvo-Parit%C3%A0- retributiva.pdf

Nuovo Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 – Formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro

  CIRCOLARE INFORMATIVA Nuovo Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 – Formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro Con la presente ed allo scopo di aggiornare costantemente tutte le Scuole associate, si comunica che, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025 il nuovo Accordo   Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai   sensi dell’art. 37 del D. Lgs. 81/2008. Il nuovo Accordo, entrato in vigore a seguito della pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro ossia 19 maggio 2025, sostituisce integralmente i precedenti Accordi del 2011, 2012 e 2016, introducendo importanti novità per aziende, lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro. Tra le principali modifiche si evidenzia il nuovo principio della formazione preventiva obbligatoria, secondo cui la formazione dei lavoratori deve essere completata prima dell’inizio dell’attività lavorativa. No...

Prevenzione incendi - Scuole con meno di 100 persone: quali sono le prescrizioni applicabili?

CI VIENE CHIESTO Scuole con meno di 100 persone: quali sono le prescrizioni applicabili? Le regole di p revenzione incendi si applichino solo alle c.d. attività sopra soglia, per le quali si applica il D.R. 151/11. Molte regole di prevenzione incendi hann o un campo di applicazione che copre anche attività sottosoglia  ch e non siano soggette al c ontrollo dei Vigili del Fuoco, ma devono, comunque, rispettare le prescrizioni riportate nel D.M. applicabile. Cosa prevede il D.M. 26/08/1992 per le scuole con meno di 100 persone presenti. Si applica il punto 11 del D.M. 26/08/1992 che prevede queste prescrizioni per le scuole c.d. di Tipo 0, ovvero con meno di 100 persone presenti: 1.       Le strutture orizzontali e verticali devono avere resistenza non inferiore a REI 30; 2.       Gli impianti elettrici devono essere realizzati a regola d’arte; 3.       Deve essere assicurato, per ogni eventuale caso di emerg...

Busta paga, arriva il salario giusto: il codice del CCNL diventa obbligatorio

  Busta paga, arriva il salario giusto ed il codice del CCNL diventa obbligatorio Le novità in materia di salario giusto entrano in busta paga: in via immediata, per i cedolini emessi dal 1° maggio 2026, i datori di lavoro saranno obbligati a indicare il codice del CCNL applicato. L’introduzione delle norme sul salario giusto avrà un impatto immediato per le aziende. Lo prevede l’articolo 11 del decreto-legge n. 62/2026, che disciplina i nuovi obblighi di informazione previsti in fase di assunzione così come nel corso del rapporto di lavoro. L’obiettivo è favorire i controlli sull’applicazione del trattamento economico complessivo previsto dai CCNL più rappresentativi e la trasparenza nei confronti dei dipendenti. In riferimento al menzionato obbligo:  i l codice contratto della FIDEF   attributo dal CNEL è   T279. Evidenziamo che il   CCNL   della FIDEF, pur non essendo sottoscritto dalla "triplice" (sic) ha piena validità e   può   utilizz...

Obbligo annuale di informativa sulla sicurezza per chi lavora in modalità agile

Lavoro agile: Nuovi obblighi in materia di salute e sicurezza introdotti dalla Legge 11 marzo 2026, n. 3 L’articolo 11 interviene sul fronte della salute e sicurezza nel lavoro agile, introducendo un nuovo adempimento a carico dei datori di lavoro, quindi novellando il T.U. salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel dettaglio,  si impone al datore di lavoro di consegnare almeno una volta l’anno al lavoratore agile e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza un’informativa scritta sui rischi generali e specifici connessi alla prestazione resa fuori dai locali aziendali, anche con riferimento all’uso dei videoterminali.  La norma chiarisce che, pur operando in un luogo non nella disponibilità giuridica del datore di lavoro, il lavoratore agile deve comunque cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte. L’adempimento non è meramente formale poiché l’omessa consegna dell’informativa comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 55 del T...

Il pluralismo contrattuale dei CCNL e la recente rappresentazione semplicistica e riduttiva del CNEL

  Comunicato Stampa  La recente approvazione, da parte della Commissione dell’informazione del CNEL per l’organizzazione dell’Archivio Nazionale dei contratti collettivi, ha sollecitato una attività di esplorazione e analisi volta a meglio comprendere la natura  e applicazione del ccnl depositato presso l’archivio. Ne è così scaturito un primo studio diretto a mappare la contrattazione collettiva cosiddetta minore. Con la distinzione effettuata viene introdottoun dibattito pubblico italiano sui contratti collettivi nazionali di lavoro su una narrazione riduttiva che porta a identificare valida la contrattazione esclusivamente sottoscritta dalla CGIL, CISL e UIL. Narrazione che non trova nessunriscontro né nella Costituzione né nella realtà istituzionale. La necessità di individuare i Ccnl « maggiormente applicati», prevista dalla nuova legge delega in materia di retribuzione dei lavoratori e contrattazione collettiva (legge 144/2025),. Una specifica norma, contenuta nel...