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Trasparenza nei contratti individuali di lavoro: tutte le regole in vigore da agosto

   E stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 27 giugno 2022, n. 104 (c.d. decreto Trasparenza) di attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento  europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti.  Il decreto, in vigore dal 13 agosto 2022, interviene, con modifiche e integrazioni,  sia sul testo del decreto 26 maggio 1997, n. 152, sia su altre disposizioni di legge, in un'ottica  di armonizzazione e coerenza con il nuovo dettato normativo.  L a FIDEF provvederà ad  aggiornare  i relativi fornulari sul sito della federazione, in  conformità alla nuova normativa. Il decreto disciplina il diritto all'informazione sugli elementi essenziali del rapporto  di lavoro e sulle condizioni di lavoro trova applicazione ai seguenti  rapporti e contratti di lavoro:  - contratto di l avoro subordinato a tempo indeterminato e determinato, anche a  tempo parziale;  - ai lavoratori impiegati con tipologie contrattuali non s
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News FIDEF - Bonus 200 euro: al via le domande per stagionali e collaboratori

  Bonus 200 euro: al via le domande per stagionali e collaboratori     Con il messaggio n. 2580 del 2022, l’INPS fornisce le indicazioni su come e quando presentare le domande,  e che è disponibile il servizio di presentazione delle domande per la richiesta dell’indennità una tantum pari a 200 euro.   È possibile presentare la domanda tramite il portale dell'INPS  accedendo alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” - “Prestazioni e servizi” - “Servizi” - “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.   Presentazione della domanda   E’ necessario preliminarmente selezionare la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda fra:   -  Indennità una tantum per i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;   - Indennità una tantum per i lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;   - Indennità una tantum per i lavoratori autonomi occasionali;   - Indennità una tantum per i lavo

Bonus 200 euro - Presentazione domande per stagionali e Collaboratori

    Con il messaggio 27 giugno 2022, n. 2580, l'Inps rende noto che è disponibile il servizio di presentazione delle domande per la richiesta dell'indennità una tantum di 200 euro prevista dall'art. 31, comma 1, D.L. n. 50/2022 (c.d. decreto Aiuti) p er i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativ a, gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, autonomi occasionali, domestici, stagionali, a tempo determinato, nonché per i lavoratori intermittenti e incaricati alle vendite a domicilio. Inoltre, l 'INPS  fornisce indicazioni operative su come e quando presentare le domande.  È possibile presentare la domanda tramite il portale istituzionale accedendo alla sezione "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche" - "Prestazioni e servizi" - "Servizi" - "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche". Presentazione della domanda È necessario preliminarmente selezionare l

Bonus 200 euro ai Co.co.co.

  Bonus 200 euro ai Co.co.co. I collaboratori coordinati e continuativi devono presentare domanda per il bonus da 200 euro: requisiti, regole e differenze con dipendenti e autonomi. Le regole per versare il  bonus di 200 euro  ai lavoratori parasubordinati sono diverse sia da quelle previste per i dipendenti sia da quelle che si applicano ai lavoratori autonomi in Gestione separata. I collaboratori coordinati e continuativi devono presentare domanda all’INPS. In attesa delle istruzioni fornite con apposita Circolare attesa a breve, sono già noti i requisiti di legge. Vediamo tutto. Il riferimento normativo per il Bonus da 200 euro ai lavoratori parasubordinati è il  comma 11 dell’articolo 32 del decreto 50/2022.  In base al quale i requisiti sono i seguenti: ·            c ontratto di collaborazione coordinata e continuativa già in essere al 18 maggio (data di entrata in vigore del decreto Aiuti); ·           iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata INPS (i co.co.co

POS: Obbligatorio per tutti e sanzioni dal 30 giugno 2022.

  A partire  dal  30 giugno 2022 , il  POS  è diventato  obbligatorio. . In realtà, il possesso del Pos era già obbligatorio per alcune categorie di attività, ma dalla fine del mese di giugno è o bbligatorio per tutt e e , in caso di  rifiuto dei pagamenti con carte di credito  e  bancomat .  erranno applicate  le  sanzioni   Il  Pos è il  dispositivo  che permette di  accettare pagamenti con carte di credito , con carte  prepagate  oppure con  bancomat .    L’obbligo  prescindere dal reddito o dal regime fiscale di appartenenza.   È bene sottolineare che l’obbligo del Pos non preclude ai clienti la possibilità d i pagare utilizzando il denaro contante.    L’obbligo và di pari passo al limite di utilizzo dei contanti.    L’esercente deve  digitare l’importo del bene  o del  servizio reso  sulla tastiera del  Pos , andando a  preparare la transazione . Cosa deve fare il cliente per pagare? Deve far “leggere” la carta di credito, in modi e modalità differenti. Ecco quali sono:   Deve in

Extracomunitari - Permessi per motivi di studio e attività lavorativa - riguarda anche alcuni docenti che intendono prestare la propria attività nelle nostra scuole.

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la nota 24 maggio 2022   chiarisce, in merito alla posizione di studenti extracomunitari i quali, a seguito  d’ingresso nel territorio nazionale per motivi di studio, intendano lavorare, che tale  permesso di soggiorno consente l'esercizio di attività̀ lavorative subordinate per un  massimo di 20 ore settimanali, fermo restando il limite annuale di 1.040 ore.   Tale  limite non è derogabile. La probleratica riguarda anche alcuni docenti, che intendono prestare la propria attività  nelle nostra scuole. Qualora il titolare del permesso per motivi di studio intenda lavorare per un numero di ore superiore ai limiti anzidetti, è tenuto a richiedere, prima della sua scadenza, la conversione dello stesso in permesso per motivi di lavoro. Lo studente straniero non può modulare lo svolgimento dell’attività lavorativa in modo tale da superare il limite delle 20 ore settimanali per un limitato periodo di tempo (ad es. in estate, periodo d

Modificato il decreto n. 81/2008 - Importanti cambiamenti in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

  Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.301 del 20-12-2021 la Legge n. 215 del 17 dicembre 2021 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.” che comporta   importanti cambiamenti in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro .  Q ueste le principali novità che sono state introdotte al T.U. Sicurezza:   Viene inasprito il regime sanzionatorio previsto dall’art. 14 del Testo Unico nelle ipotesi di lavoro irregolare e di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori;  Viene modificato l’articolo 26 del decreto n. 81/2008, concernente l’ obbligo del datore di lavoro appaltante – in caso di appalto/subappalto – di individuare il personale con qualifica di preposto e comunicarne i riferimenti al committente ;  V ien e introdotto, fra gli  obblighi del datore di lavoro , quello di  nominare uno o più preposti  per l’attività di

Corsi gratuiti obbligatori sulla Sicurezza -D.Lgs. 81/08 - FIDEF

ll Datore di Lavoro può svolgere le mansioni di RSPP Corsi gratuiti obbligatori sulla Sicurezza   -  D.Lgs. 81/08   La Legge consente al Datore di lavoro di assumere i compiti di RSPP (art. 34 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.). Va evidenziato che Il datore di lavoro che intende svolgere detto compito ha l’obbligo di formarsi ed aggiornarsi adeguatamente. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, chiamato comunemente RSPP, è una delle figure obbligatorie in azienda Il Datore di lavoro è sempre obbligato a nominarlo in tutte quelle attività che abbiano nell’organico almeno un lavoratore. Il codice ATECO attribuisce al nostro settore il  Rischio Medio : il corso previsto dovrà, pertanto, avere la durata 32 ore. L’RSPP  dovrà comunque fare l’aggiornamento della formazione con un corso di  ore  10 , con cadenza quinquennale:  trascorsi  i 5 anni dal primo rilascio. Il corso di formazione RSPP e di Aggiornamento, in modalità  e-learning,  sarà presto disponibile  “gratuitamente ” per

Corso sulla Sicurezza: sussite l’obbligo anche per i Co Co Co ed, in alcuni casi, anche per gli allievi dei corsi.

  Facendo seguito alla richiesta di alcuni associati si riporta quanto segue. L’art. 2 del Dlgs 81/08 è una sorta di “glossario” della sicurezza sul lavoro; le “definizioni” inerenti le varie figure (datori di lavoro, Responsabile della prevenzione, medico competente, ecc.) sono importanti perchè metto subito in luce il ruolo e gli obblighi di ognuna .      A questo proposito riportiamo l'  Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per: a) lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito é equiparato: – il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attivit

Prestazioni occasionali - ulteriori chiarimenti |

  Prestazioni occasionali - ulteriori chiarimenti |  Facendo seguito alle nostre  precedenti news si segnale  che l’ Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota 1 marzo 2022 numero 393, è ulteriormente intervenuto indicando specifiche ipotesi di esclusione dalla comunicazione obbligatoria per le prestazioni occasionali. In particolare restano escluse: - attività di volontariato che prevedano solo rimborsi spese - traduttori, interpreti, docenti di lingua in quanto ricomprese tra le prestazioni intellettuali tranne in caso di utilizzo di piattaforme digitali ove è previsto l’obbligo di comunicazione ex lege 233/2021 - consulenze scientifiche rese da medici iscritti all’ordine - prestazioni in smart working rese all’infuori del territorio italiano - utilizzo dell’immagine di sportivi/atleti per sponsorizzazioni di abbigliamento/attrezzature sportive www.fidef.it rif Ispettorato Lavoro  nota 393/2022

DETRAZIONE FISCALE DEI CORSI DI LINGUA, TEATRO, INFORMATICA, ECC.

  DETRAZIONE FISCALE DEI CORSI DI LINGUA, TEATRO, INFORMATICA, ECC. Come chiarito dall'Agenzia delle entrate da ultimo con la circolare 13/2019 (pag. 102),  - omissis  ……… oltre che quelle per la mensa e i servizi di pre e post scuola , anche c orsi di lingua, teatro, ecc., svolti al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza,  a patto che siano stati deliberati dagli organi d’istituto . Quanto alla documentazione, se le spese sono pagate alla scuola, i soggetti che prestano l’assistenza fiscale non devono richiedere al contribuente la copia della delibera scolastica che ha disposto tali versamenti.  La delibera va richiesta, invece, nel caso in cui la spesa per il servizio scolastico integrativo non sia sostenuta per il tramite della scuola,  ma sia pagata a soggetti terzi. Ne scaturisce che non è detraibile il costo di corsi ,che non sono deliberati dagli Organi dell’Istituto che frequenta lo studente. a cura della Federazione Italiana Enti e Scuole  di istruzio

Informazione e consultazione sindacale per le integrazioni salariali

La riforma degli ammortizzatori sociali attuata dal Legislatore impone la necessità di una riflessione sui passaggi relativi ai rapporti che il datore di lavoro deve tenere con le organizzazioni sindacali in ordine ai temi della informazione e della consultazione Essa stabilisce le procedure relative alla informazione e consultazione sindacale: si tratta di un passaggio molto importante ai fini del buon esito della richiesta di integrazione salariale ordinaria. Il datore di lavoro, in caso di riduzione o sospensione dell’attività ha l’obbligo di comunicare, in mancanza di   RSA o alla RSU   alle strutture territoriali delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, le cause, l’entità, la durata prevedibile ed il numero dei lavoratori interessati. La circolare n. 139/2016 dell’INPS chiede, pena la improcedibilità dell’istanza (ma la legge non dice nulla in merito) che la comunicazione datoriale debba avvenire con raccomandata o con PEC: il tutt

Lavoro Occasionale & la docenza

Il nuovo comma 1 dell’art. 14 del d.lgs. n. 81/2008,  come modificato dall’art. 13 del d.l. n. 146/2021, convertito dalla legge n. 215/2021, ha introdotto l’obbligo di comunicazione preventiva anche per i committenti che si avvalgono d i lavoratori autonomi occasionali, con l’obiettivo primario di permettere alle autorità competenti di svolgere attività di monitoraggio e di contrasto a forme elusive di impiego di lavoro autonomo occasionale. L’ipotesi interpretativa della nota n. 29/2022, per quanto afferisce l’utilizzo del personale docente,  dell'INL e del Ministero del Lavoro, per il tramite della nota 27 gennaio 2022, n. 109,  ha evidenziatllo una serie di categorie di lavoratori autonomi, oltre che di committenti, che rimangono esclusi dall’obbligo di comunicazione preventiva in esame  e TRA QUESTE I DOCENTI , pertanto  nessun obbligo di comunicazione preventiva sorge in capo alle  SCUOLE, nel caso in cui il committente si avvalga di prestazioni autonome occasionali per la Do

Corsi a distanza: sono esenti IVA solo se ricorrono certe condizioni

  Ai corsi a distanza tenuti da una società accreditata presso la regione che ha studenti anche fuori dal territorio regionale è possibile applicare l'esenzione IVA  (ex art. 10, primo comma, n. 20), del decreto "Decreto IVA") Questa è la sintesi della  Risposta a interpello n 25 del 14 gennaio 2022   con la quale l'agenzia replica ad una  società che svolge prestazioni didattiche e formative per le quali ha presentato e ottenuto l'accreditamento alla Regione  con conseguente inserimento nell'Elenco regionale degli organismi accreditati. La società in questione riferendosi alla precedente risposta all'interpello n. 85 del 4 febbraio 2021, con la quale l'Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in tema di esenzione IVA,  affermando che tale regime non può trovare applicazione per la formazione svolta al di fuori dell'ambito della Regione che ha rilasciato l'accreditamento per l'attività formativa,  esprime dubbi e chiarisce quanto se

Lavoratori autonomi occasionali: come inviare la comunicazione preventiva - Allegato Fac-simile.

 Si fa seguito  alla nostra ultima circolare sulla nuova disposizione che prevede l’obbligo di comunicare l’avvio dell'attività di un lavoratore autonomo occasionale (ex art. 2222 c.c.). L 'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 29 dell'11 gennaio 2022, ha fornito le prime indicazioni per il corretto adempimento dell’obbligo di comunicazione, che  dovrà essere effettuata all’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente, in ragione del luogo ove si svolgerà la prestazione , e dovrà essere preventiva rispetto all’avvio dell’attività lavorativa. A regime, la procedura comunicativa sarà telematica e riprenderà le modalità operative previste per le comunicazioni che il datore di lavoro effettua per i lavoratori intermittenti. In caso di mancata o ritardata comunicazione è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore autonomo occasionale. Si tratta di quei lavoratori che si obbligano a compiere, verso un corrispettivo, un'