Passa ai contenuti principali

Dimissioni valide solo se fatte con modalità telematiche.

La norma di riferimento (art. 26  D Lgs 151/15), riguardo all’efficacia delle dimissioni è chiara nella parte in cui afferma: «…  le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche […]». Il Lavoro, dal canto suo, nella circolare 12/16 ha ribadito che solo il rispetto delle modalità telematiche rende valide le dimissioni del lavoratore; di conseguenza il contratto si può considerare risolto e il datore, entro 5 giorni dalla data di cessazione, può inoltrare telematicamente Unilav.
La disposizione non dà spazio a fatti o comportamenti concludenti che potrebbero assumere rilievo in via alternativa alle dimissioni non rese telematicamente e interrompere, comunque, il rapporto di lavoro.
Di conseguenza il datore che riceve una comunicazione con le dimissioni, deve spingere affinché il lavoratore esegua la procedura telematica e, se questi rifiuta, procedere a un licenziamento.
Il modello Unilav inoltrato dal datore di lavoro a seguito delle dimissioni del lavoratore, non ha valore se il dipendente dimissionario non ha attivato la procedura telematica sul sito del ministero del Lavoro.

A cura dell’Ufficio studi e documentazione
WWW.FIDEF.IT     E MAIL      INFO@FIDEF.IT

Federazione Italiana  Enti e Scuole di Istruzione e Formazione

Post popolari in questo blog

Corsi di istruzione e formazione – Esenzione IVA art. 10 DPR 633/72

Facendo seguito ai quesiti 
Come noto, ai fini dell'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, le operazioni sono classificate in imponibili, non imponibili ed esenti. Le operazioni esenti posseggono tutti previsti per l’assoggettamento all’imposta, ma per vari motivi - che vanno da quelli di carattere sociale a quello di natura puramente economica - sono state sottratte dal legislatore all'ambito applicativo dell'imposta, pur soggiacendo comunque a una serie di adempimenti.
Ciò premesso è nell'ambito dell'articolo 10 del DPR 633/72, che si individuano le operazioni esenti che qui interessano,  dove è individuata l'elencazione tassativa ed il numero 20 così recita, "le prestazioni...didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento e la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, comprese le prestazioni relative all'alloggio, al vitto e all…

Esenzione dall'Iva delle prestazioni educative e didattiche – Art 10 comma 20 D.P.R. 633/72 - Modalità e condizioni necessarie

In merito al quesito posto, si formulano le seguenti considerazioni.
L’articolo 10, primo comma, n. 20), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, dispone l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto per “le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da Onlus (…)”.  Tale disposizione, quindi, subordina il beneficio dell’esenzione dall’IVA al verificarsi di due requisiti, uno di carattere oggettivo e l’altro soggettivo, stabilendo che le prestazioni a cui si riferisce:  a) devono essere di natura educativa dell’infanzia e della gioventù o didattica, ivi compresa l’attività di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione professionale;   b) devono essere rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni.  Con riferimento al requisito soggettivo, con Risoluzion…

ACCREDITAMENTO MIUR PER ENTI DI FORMAZIONE ED ISTRUZIONE

ACCREDITAMENTO MIUR PER ENTI DI FORMAZIONE
A questo link http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_pers_scolastico/enti_accreditati.shtml potrete trovare il nuovo regolamento per accreditarsi con il MIUR in qualità di Ente di Formazione. 
Vi segnaliamo alcune importanti novità: la procedura sarà esclusivamente online;sarà necessario includere il CV di ogni formatore;la scadenza per fare richiesta di accreditamento è il 15 ottobre 2016.
Sull’argomento, la segreteria operativa della FIDEF rimane a disposizione per ogni chiarimento.