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XVI Rapporto Isfol sulla Formazione continua in Italia

XVI Rapporto Isfol sulla Formazione continua in Italia “Il tasso di partecipazione della popolazione adulta alla formazione continua in Italia si assesta all’8%: trend crescente molto positivo ma la strada da fare è ancora molto lunga”. Sono le parole del Commissario straordinario Isfol Stefano Sacchi che sintetizzano i risultati della ricerca contenuta nel XVI Rapporto sulla Formazione continua in Italia, realizzata dall’Isfol per conto del Ministero del Lavoro e presentata a Roma lo scorso 5 maggio presso il Cnel. Il lavoro evidenzia il divario che ancora esiste tra il tasso italiano di partecipazione e il target fissato dalla UE (10,7% contro l’8%), ma i passi in avanti dell’Italia sono rilevanti, dato il coinvolgimento di 2.6 milioni di persone in attività educative e formative. Le percentuali più alte si registrano per le donne (8,3%), gli occupati (8,7%), i 25-34enni (14,9%), i laureati (18,7%), e sul piano territoriale il Centro-Nord si conferma come l’area g...

Elenco degli Enti certificatori riconosciuti dal MIUR

facendo seguito ai questi pervenuti, si pubblica quanto segue: MIUR - Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca AOODPIT-DIPARTIMENTO DELL’ISTRUZIONE REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI Prot. n. 0000651 – 02/07/2015 L’articolo 4 del Decreto AOODGAI/10899 del 12 luglio 2012 e successive modifiche del 28 gennaio 2013, del 21 maggio 2013 e del 17 giugno 2014, riguardante l’elenco degli enti certificatori, ha integrato l’elenco degli Enti certificatori riconosciuti dal MIUR  specificando  (art.2) di “ ……….. verificare che le certificazioni, conseguite o da conseguire, attestino il livello di competenza linguistico-comunicativa del candidato nelle abilità sia ricettive che produttive ( Ascolto, Parlato/Interazione, Lettura, Scrittura), specificando nel dettaglio la valutazione per ogni singola abilità (art. 3 del DD 12 luglio 2012)”. A cura della www.Fidef.it

A tutti i diplomati, verrà rilasciato il Supplemento Europass Certificato, documento diffuso e riconosciuto dall’Unione europea

Maturità 2016 Supplemento Europass al Certificato per tutti i diplomati Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato l’Ordinanza relativa agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado. La principale novità annunciata nel testo è che da quest’anno, a tutti i diplomati, verrà rilasciato il Supplemento Europass al Certificato, ovvero il documento diffuso e riconosciuto dall’Unione europea che descrive le competenze degli studenti e le attività professionali cui possono accedere, nonché il livello EQF del certificato. I Supplementi, diversi per ciascun titolo di studio, sono stati elaborati per l’Italia dal MIUR e dal Centro nazionale Europass presso l’Isfol e sono disponibili sulla homepage di Europass Italia. Non sostituiscono il titolo di studio o la certificazione delle competenze, ma rendono il percorso scolastico o formativo più chiaro e il diploma finale più comprensibile e più spendibile nel mondo del lav...
Indennità di disoccupazione per i collaboratori Pubblicato il 5 Mag 2016 L’Inps, con la  circolare n. 74 del 5 maggio 2016 , fornisce le istruzioni applicative in merito alla previsione, di cui all’art. 1, comma 310 della  legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per l’anno 2016), che ha esteso la tutela della prestazione  DIS-COLL  – introdotta a favore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, dal D.lgs. n. 22 del 2015 in via sperimentale per l’anno 2015 – anche per gli eventi di disoccupazione che si verificano a far data dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016. Nella circolare è stato definito il meccanismo di calcolo della durata della indennità DIS-COLL e sono state riportate le nuove misure di condizionalità relative alla fruizione delle prestazioni di disoccupazione. a cura della WWW.FIDEF

La Docenza ed il lavoro autonomo occasionale.

Diversi associati ci chiedono se può essere utilizzato il contratto di  lavoro  autonomo occasionale - ex art. 2222 cc. - per la docenza ai Corsi Riteniamo che ad un Docente è possibile applicare (solo eccezionalmente) detta tipologia di contratto. Qui di seguito riteniamo utile riportare come è normata detta tipologia contrattuale. Come anche specificato dall’Inps con circ. n. 9 del 22 gennaio 2004, …….. può essere definito come colui che “si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento con il committente”. Si tratta, quindi, di un’attività lavorativa caratterizzata dall’assenza di requisiti quali l’abitualità, la professionalità, la continuità e la coordinazione. Gli elementi caratterizzanti di detto contratto possono così riassumersi: a)       obbligo di compiere verso corrispettivo un'opera o un servizio; b)       e...

La corretta contabilizzazione dei voucher

Il  quesito   posto   è   relativo   alla   corretta   contabilizzazione   dei  voucher -  buoni   lavoro  per  retribuire  le  prestazioni   di   lavoro   occasionale   accessorio   istituiti  con  l’art . 70  D.Lgs. n. 276/2003 e successive  modifiche . Alla   luce   dei   chiarimenti   INPS   forniti   nella   circolare  n. 88 del 09/07/2009 le  “prestazioni    di   lavoro   occasionale   accessorio   debbono   intendersi   attività   lavorative   di   natura   meramente   occasionale  e  ‘accessorie’ , non  riconducibili  a tipologie   contrattuali   tipiche   di   lavoro   subordinato  o  di   lavoro   autonomo , ma mere  prestazioni   di   lavoro  definite con la ...

Dimissioni valide solo se fatte con modalità telematiche.

La norma di riferimento (art. 26  D Lgs 151/15), riguardo all’efficacia delle dimissioni è chiara nella parte in cui afferma: «…  le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena di inefficacia , esclusivamente con modalità telematiche […]». Il Lavoro, dal canto suo, nella circolare 12/16 ha ribadito che solo il rispetto delle modalità telematiche rende valide le dimissioni del lavoratore; di conseguenza il contratto si può considerare risolto e il datore, entro 5 giorni dalla data di cessazione, può inoltrare telematicamente Unilav. La disposizione non dà spazio a fatti o comportamenti concludenti che potrebbero assumere rilievo in via alternativa alle dimissioni non rese telematicamente e interrompere, comunque, il rapporto di lavoro. Di conseguenza il datore che riceve una comunicazione con le dimissioni, deve spingere affinché il lavoratore esegua la procedura telematica e, se questi rifiuta, procedere a un licenziamento. Il mode...

Allievi corsi ordinamentali di istruzione/formazione: gestione assicurativa inail

L'Inail, con   circolare n.4 del 23 febbraio , offre istruzioni operative in ordine all'istituzione del premio speciale unitario per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali degli allievi iscritti ai corsi ordinamentali di istruzione e formazione professionale regionali curati dalle istituzioni formative e dagli istituti scolastici paritari, accreditati dalle Regioni per l'erogazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale, previsto dall’art.32, co.8, D.Lgs. n.150/15.  La nuova norma introduce, in via sperimentale, per gli anni 2016 e 2017, un criterio semplificato in ordine alle modalità di pagamento del premio assicurativo dovuto per gli allievi iscritti ai corsi ordinamentali di istruzione e formazione professionale. Dall’applicazione del premio speciale unitario resta escluso il personale dipendente delle istituzioni formative (docenti, amministrativi etc.), per il quale l’obbligo assicurativo viene assolto con le ...

Voucher: le novità del decreto correttivo del Jobs Act

Voucher: le novità del decreto correttivo del Jobs Act In considerazione che molte scuole associate utilizzano i Voucher per lavoratori occasionali e/o per il compenso agli esaminatori esaminatori, riteniamo utile riportare quanto segue.   Il Ministero del Lavoro, con  notizia sul proprio sito del 22 marzo , ha reso noto che i voucher  per le prestazioni di lavoro accessorio saranno resi pienamente tracciabili, analogamente a quanto avviene con il lavoro a chiamata. Al fine di impedire comportamenti illegali ed elusivi, le imprese che li utilizzeranno dovranno comunicare preventivamente, in modalità telematica, il nominativo e il codice fiscale del lavoratore per il quale verranno utilizzati, insieme con l'indicazione precisa della data e del luogo in cui svolgerà la prestazione lavorativa e della sua durata. Lo prevede una norma inserita nel primo decreto correttivo dei decreti attuativi del  Jobs Act , che verrà portato all'approvazione in una delle pross...

Adempimenti agli obblighi formativi di cui al D.L.vo n. 81/2008 – gli Organismi paritetici

Con riferimento ai chiarimenti richiesti riportiamo quanto ha precisato con un  comunicato la  Direzione generale per l’Attività Ispettiva, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la  nota prot. 9483 dell’8 giugno 2015 , ha risposto ad alcuni  quesiti in merito all’adempimento degli obblighi formativi, di cui al  D.L.vo n. 81/2008 , con l’utilizzo di Organismi paritetici non in possesso dei requisiti normativi . L’art. 37, comma 1, del  D.L.vo n. 81/2008 , stabilisce che il datore di lavoro, al fine di assicurare che ciasun lavoratore riceva una formazione soddisfacente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, è tenuto a chiedere la collaborazione degli organismi paritetici, costituiti da una o più associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori compatativamente più rappresentative, firmatarie del Ccnl applicato dall’azienda, in possesso dei requisiti di legge, qualora sussistano contestualmente entrambe le condizio...

L’imposta di bollo sulla Fattura Elettronica - Come adempiere ?

Le fatture non  soggette ad IVA  che superano l’importo di  77,47 Euro sono soggette all’imposta di bollo (da 2 Euro). L’assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche viene effettuato con il cosiddetto “versamento del bollo virtuale”. il pagamento dell’imposta di bollo si effettua con il modello F24,  indicando nella Sezione Erario  il codice tributo 2501  (“Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 del Decreto 17 giugno 2014”), l’anno di riferimento e l’importo dovuto. Il versamento mediante F24 dell'imposta di bollo virtuale va effettuato entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio di riferimento (30 aprile dell’anno successivo, 29 Aprile, se l’anno è bisestile); complessivamente dovuta per tutte le fatture elettroniche assoggettate emesse durante l’anno O gni fattura elettronica assoggettata ad imposta di bollo deve riportare l'annotazione  “assolvimento dell'imposta ...

Esenzione dall'Iva delle prestazioni educative e didattiche – Art 10 comma 20 D.P.R. 633/72 - Modalità e condizioni necessarie

In merito al quesito posto, si formulano le seguenti considerazioni. L’articolo 10, primo comma, n. 20), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, dispone l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto per “le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da Onlus (…)”.  Tale disposizione, quindi, subordina il beneficio dell’esenzione dall’IVA al verificarsi di due requisiti, uno di carattere oggettivo e l’altro soggettivo , stabilendo che le prestazioni a cui si riferisce :  a) devono essere di natura educativa dell’infanzia e della gioventù o didattica, ivi compresa l’attività di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione professionale;   b) devono essere rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni.  Con riferim...

Dal 12 marzo in vigore la nuova procedura per le dimissioni

da sabato 12 marzo,  le  dimissioni  e le  risoluzioni consensuali  potranno essere presentate esclusivamente attraverso la  procedura telematica  prevista dal  Decreto 15 dicembre 2015 . La procedura non è obbligatoria nei seguenti casi: rapporti di  lavoro domestico  (es. baby sitter, colf e badanti); durante il  periodo di prova ; dipendenti delle  Pubbliche Amministrazioni ; lavoratrice nel periodo di gravidanza  (convalida presso la Direzione del Lavoro); lavoratrice/lavoratore durante i primi 3 anni di vita del bambino  (convalida presso la Direzione del Lavoro); dimissioni e risoluzione consensuale effettuate nelle sedi c.d. “protette”  (Direzione del Lavoro, Sindacato e Commissione di Certificazione); lavoratori del settore marittimo  (in quanto il contratto di arruolamento dei lavoratori marittimi è regolato da legge speciale del Cod...

Corsi di istruzione e formazione – Esenzione IVA art. 10 DPR 633/72

Facendo seguito ai quesiti  Come noto, ai fini dell'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, le operazioni sono classificate in:  imponibili, non imponibili ed esenti. Le operazioni esenti posseggono tutti i requiaiti previsti per l’assoggettamento all’imposta ma, per vari motivi - che vanno da quelli di carattere sociale a quello di natura puramente economica - sono state sottratte dal legislatore all'ambito applicativo dell'imposta, pur soggiacendo  a una serie di adempimenti. Ciò premesso, è nell'ambito dell'articolo 10 del D.P.R. 633/72, che si individuano le operazioni esenti che qui interessano,  dove è individuata l'elencazione tassativa. Il comma 20 del predetto art. 10 così recita, " le prestazioni...didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento e la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, comprese le prestazioni relative a...

Trattamento fiscale delle prestazioni di lavoro autonomo effettuate da soggetti non residenti

Facendo seguito ai frequenti quesiti pervenutoci Per il trattamento fiscale delle prestazioni di lavoro autonomo effettuate da soggetti non residenti,è necessario stabilire se, all’atto del pagamento del compenso, deve essere operata la ritenuta fiscali Occorre premettere che ai fini delle imposte sui redditi sono considerati "non residenti" coloro che non sono iscritti nelle anagrafi della popolazione residente per La maggior parte del periodo d’imposta, cioè per almeno 183 giorni (184per gli anni bisestili) e, ai sensi del codice civile, non hanno nel territorio dello Stato italiano ne il domicilio (sede principale di affari e interessi) ne la residenza (dimora abituale). Se manca anche una sola di queste condizioni i soggetti interessati sono considerati residenti. I non residenti che hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia sono tenuti a versare le imposte allo Stato italiano, salvo eccezioni previste da eventuali Occorre tra l’atro verificare cosa stabil...