Contratti e cedolini: nuove regole di redazione
Il cd. DL Primo Maggio impone di indicare
nel contratto e nel prospetto paga il codice alfanumerico unico del
CCNL applicato: il contratto collettivo diventa così parametro di
riferimento per verificare la conformità del trattamento economico
e normativo ai parametri di legge.
Il cd. DL Primo Maggio (DL 62/2026,
convertito in L. 112/2026), rafforza il ruolo del CCNL quale strumento per
verificare la conformità delle condizioni contrattuali ai parametri normativi.
La contrattazione collettiva non si limita
più a dettare le regole minime del rapporto di lavoro, ma è diventata il
principale parametro per valutare se un trattamento economico e
normativo risponda alla legge, come conferma l'art. 7 del decreto sul salario
giusto, che richiama l'art.
36 della Costituzione.
Data la pluralità di CCNL esistenti in molti settori, il
legislatore aveva imposto, con la lettera q-bis dell'art.
1 D.Lgs. 152/1997, l'obbligo di comunicare al lavoratore, entro un
mese dall'inizio della prestazione, anche il codice alfanumerico unico del
contratto applicato. Lo stesso codice, previsto dall'art.
16-quater del DL 76/2020, dovrà comparire pure nel prospetto paga,
in nome della trasparenza nei rapporti di lavoro
Il formulario delle lettere dei contratti di lavoro presente sul sito della federazione, va integrato con il codice contratto
Si ricorda che il codice da evidenziare per il CCNL
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