Passa ai contenuti principali

Incontro FIDEF, ASILS e Federformazione con gli Assessori Lucia Fortini e Armida Filippelli della Regione Campania, sulle problematiche della formazione continua non formale.

 

Si è tenuto stamani, 16 febbraio, un primo incontro presso la Regione Campania tra i rappresentanti della FIDEF, ASILS e Federformazione e gli assessori dott.ssa Lucia Fortini (Scuola e Politiche sociali) la dott.ssa Armida Filippelli (Formazione professionale).

Presenti il dott Luca Paladino presidente della FIDEF, la rappresentante regionale dell ASILS la dottoressa Francesca Romana Memoli e della Federformazione il dott. Silvano Del Duca che hanno evidenziato l importante ruolo svolto dagli Enti gestori dei corsi dell’istruzione non formale, nell’ambito della “formazione continua “ in Campania.

"Rringraziamo gli Assessori Lucia Fortini e Armida Filippelli" per aver ricevuto una grande disponibilità di ascolto e dialogo, con i quali si è già deciso di programmare una serie di incontri, in presenza o in videoconferenza, per un confronto concreto sugli interventi che siano di contrasto alla crisi Covid, sulla possibilità di  ripresa  in presenza dell’attività corsuale e degli esami finali, nonché per una giusta valutazione delle attività corsuali, che rappresentano uno degli asset trainanti della nostra economia".

Gli assessori Fortini e Filippelli hanno condiviso l’importanza ed il contributo che detti corsi danno per soddisfare le esigenze territoriali, per l’ampliamento, all’aggiornamento delle conoscenze e delle competenze, erogati nell’ambito del sistema articolato e coerente di lifelong learning, e tesi a garantire le condizioni di apprendimento permanente a tutti i cittadini, di qualsiasi fascia d’età, formazione culturale e condizione occupazionale.

I predetti Organismi Associativi, in rappresentanza degli enti gestori che erogano corsi di lingua, moda, estetica,  informatiche, arte, desing ecc., hanno evidenziato che gli Enti si sono dotati di strutture idonee per dette tipologie e che esse vanno preservate e rafforzate,  in quanto il settore rappresenta uno dei perni fondamentali  su cui basare la risposta a tanti cittadini che intendono acquisire e perfezionare le loro conoscenze, da spendere nel mercato del lavoro e nella vita di ogni giorno.

Post popolari in questo blog

Corsi di istruzione e formazione – Esenzione IVA art. 10 DPR 633/72

Facendo seguito ai quesiti  Come noto, ai fini dell'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, le operazioni sono classificate in:  imponibili, non imponibili ed esenti. Le operazioni esenti posseggono tutti i requiaiti previsti per l’assoggettamento all’imposta ma, per vari motivi - che vanno da quelli di carattere sociale a quello di natura puramente economica - sono state sottratte dal legislatore all'ambito applicativo dell'imposta, pur soggiacendo  a una serie di adempimenti. Ciò premesso, è nell'ambito dell'articolo 10 del D.P.R. 633/72, che si individuano le operazioni esenti che qui interessano,  dove è individuata l'elencazione tassativa. Il comma 20 del predetto art. 10 così recita, " le prestazioni...didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento e la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, comprese le prestazioni relative a

Esenzione dall'Iva delle prestazioni educative e didattiche – Art 10 comma 20 D.P.R. 633/72 - Modalità e condizioni necessarie

In merito al quesito posto, si formulano le seguenti considerazioni. L’articolo 10, primo comma, n. 20), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, dispone l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto per “le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da Onlus (…)”.  Tale disposizione, quindi, subordina il beneficio dell’esenzione dall’IVA al verificarsi di due requisiti, uno di carattere oggettivo e l’altro soggettivo , stabilendo che le prestazioni a cui si riferisce :  a) devono essere di natura educativa dell’infanzia e della gioventù o didattica, ivi compresa l’attività di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione professionale;   b) devono essere rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni.  Con riferimento al requisito sogget

La Docenza ed il lavoro autonomo occasionale.

Diversi associati ci chiedono se può essere utilizzato il contratto di  lavoro  autonomo occasionale - ex art. 2222 cc. - per la docenza ai Corsi Riteniamo che ad un Docente è possibile applicare (solo eccezionalmente) detta tipologia di contratto. Qui di seguito riteniamo utile riportare come è normata detta tipologia contrattuale. Come anche specificato dall’Inps con circ. n. 9 del 22 gennaio 2004, …….. può essere definito come colui che “si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento con il committente”. Si tratta, quindi, di un’attività lavorativa caratterizzata dall’assenza di requisiti quali l’abitualità, la professionalità, la continuità e la coordinazione. Gli elementi caratterizzanti di detto contratto possono così riassumersi: a)       obbligo di compiere verso corrispettivo un'opera o un servizio; b)       effettuazione dell'opera o del servizio con lavoro pr